“Le parole per dirlo: piccolo manuale per un’educazione ai sentimenti a scuola” il libro dell’Associazione La Principessa Azzurra è in libreria (ed. Marotta e Cafiero)

📅 14 luglio 2026: la rivoluzione dei sentimenti è entrata nelle librerie: una data che segna un passaggio simbolico e concreto per la scuola italiana, quella dell’uscita di “Le parole per dirlo: piccolo manuale per un’educazione ai sentimenti a scuola”, edito da Marotta & Cafiero e firmato dall’Associazione La Principessa Azzurra APS, che ha come mission il contrasto alla violenza di genere e al bullismo. 📚

🍂 A settembre, la rivoluzione dei sentimenti entra nel vivo: il percorso di divulgazione del manuale prosegue con due appuntamenti che segnano un ulteriore passo verso una scuola capace di ascoltare e trasformarsi. 🏫

🗓️ Il 2 settembre, alle ore 18:30, il libro sarà al centro di un Laboratorio rivolto principalmente a docenti e dirigenti scolastici, ospitato dalla libreria Io ci sto al Vomero. A guidare l’incontro saranno la scrittrice e giornalista Titti Marrone, l’assessora all’istruzione e alle famiglie del Comune di Napoli Maura Striano e la scrittrice e curatrice del volume Mara Fortuna: un dialogo a più voci pensato per chi ogni giorno abita la scuola e ne orienta le scelte educative. 🗣️

🎭 Il 21 settembre alle ore 18, un secondo appuntamento presso la Libreria Feltrinelli di Piazza dei Martiri vedrà protagonisti studenti e studentesse con performance di lettura, riflessioni e racconti di esperienze condivise. Accanto a loro, docenti, dirigenti e genitori, in un confronto che restituisce la natura comunitaria del progetto. L’incontro sarà coadiuvato dalla professoressa Simona Marino, docente dell’Università Federico II di Napoli, dall’editore Rosario Esposito La Rossa e dalla dirigente scolastica del Liceo scientifico “G. Mercalli” Daniela Paparella. 🤝

🌱 Il libro non nasce da una teoria astratta, ma da una pratica quotidiana: otto anni di lavoro condiviso, autoformazione, sperimentazione e ascolto nelle scuole di Napoli e della Campania. Curato da Paola Borsacchi, Mara Fortuna e Laura Saffiotti, il volume è corale nel senso più autentico del termine.Infatti accanto alle curatrici compaiono le voci delle socie Laura Botticella, Lucia Campone e Armida Parisi, insieme agli strumenti didattici sviluppati nel tempo, come il gioco Scaldastorie ideato da Anna Maria Simonelli. Ma la coralità più potente è quella degli oltre 150 studenti e studentesse che hanno contribuito con testi, riflessioni e poesie: una testimonianza viva di ciò che accade quando la scuola diventa uno spazio sicuro per nominare ciò che si muove dentro. ❤️

💡 Il manuale si distingue nel panorama dell’educazione ai sentimenti perché non propone moduli aggiuntivi o protocolli da seguire. Parte invece da un presupposto semplice e radicale: ogni classe è un insieme di volti, storie e fragilità, non un contenitore di nozioni. L’ascolto e la relazione diventano strumenti principali, insieme alla lettura di autori capaci di aprire varchi interiori — da Dante a Daniele Mencarelli, da Rosi Selo a Francesca G. Marone ed Enza Alfano. 📖

Già dalla presentazione in anteprima al Salone del Libro di Torino, nello stand della Regione Campania, con Rosario Esposito La Rossa e Marianna Di Gioia, era emersa con forza la necessità di “abbattere quel vetro tra noi”: quella barriera invisibile che spesso separa adulti e adolescenti, impedendo alla scuola di diventare luogo di crescita emotiva oltre che cognitiva. 💥

🛠️ Si tratta, dunque, di una rivoluzione semplice e radicale, la “rivoluzione dei sentimenti” proposta dall’Associazione La Principessa Azzurra, che parte da pratiche semplici ma trasformative: tempo dedicato all’ascolto, scrittura libera, autobiografia fotografica, il gioco Scaldastorie, le pratiche Red Flag e il bagaglio delle emozioni. Strumenti che generano quella “cascata di sentimenti” che il libro racconta e custodisce.🌊

📣 ‘Le parole per dirlo’ non solo documenta un percorso, ma invita la scuola italiana a guardare negli occhi chi la vive ogni giorno. È un appello a riconoscere che l’educazione emotiva non è un’aggiunta, ma una condizione essenziale per costruire comunità scolastiche più consapevoli, più aperte, più umane. 🌍

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