Le donne della tavola periodica: report incontro

Non poteva avere un inizio migliore il nuovo capitolo de La Principessa Azzurra: un nuovo ciclo dedicato a “Donne e Scienza”, che, come tutte le nostre iniziative, sarà tavolo di confronto, laboratorio di sperimentazione e condivisione di buone pratiche didattiche, di ricerca e incontro.

L’evento “Le donne della tavola periodica” svoltosi il 24 Marzo 2025 nella suggestiva Sala della Loggia del Maschio Angioino, a cura della prof. Margherita Venturi, docente presso l’Università di Bologna, organizzato dalla prof Raffaella Del Litto, ha rappresentato un momento speciale del Marzo Donna del Comune di Napoli.

La prof.ssa Venturi ha esplorato l’importanza della tavola periodica nelle scienze, dalla fisica all’astronomia, dalla chimica alla matematica, facendoci scoprire il lato umano di questa fondamentale conquista scientifica.

Una storia che si estende su tre secoli, segnata dall’incredibile contributo di molte donne, il cui valore è stato troppo spesso trascurato o, addirittura, attribuito ai colleghi maschi.

È proprio da questa realtà che nasce l’“Effetto Matilda”, un termine coniato per denunciare l’oscuramento dei meriti femminili.

Abbiamo ascoltato storie straordinarie, come quella di Marie Curie, che ha ricevuto due premi Nobel, o quella di Marguerite Perey, che, pur avendo scoperto l’elemento chimico Francio, ha dovuto seguire un “corso di recupero” per poter accedere al dottorato di ricerca.

Abbiamo sentito parlare di Harriet Brooks, costretta a giustificarsi con una lettera in cui spiegava che non le sembrava giusto rinunciare alla cattedra di fisica solo perché si stava per sposare, e di Ida Noddack, che aveva messo in discussione una scoperta di Fermi, anticipando con le sue intuizioni il processo di fissione nucleare, un’idea che fu ritenuta inaccettabile e ridicola e che varrà il nobel nel ’44 a Otto Hahn.

Tante le storie raccontate, ma la professoressa Venturi si sofferma su quella di Lise Meitner, una storia che lei stessa definirà ‘triste’.

La Meitener candidata per ben 49 volte al premio Nobel, non lo riceverà mai, tanto che il comitato Nobel dichiarerà che “Lise Meitner non ottenne il Nobel a causa di pregiudizi disciplinari, ottusità politica, ignoranza e fretta”.

La professoressa non dimentica mai di sottolineare i sacrifici di queste donne che oltre ad aver dimostrato tenacia, meticolosità e forse anche tollerato una incomprensione e solitudine profonda, non si sono mai arrese affrontando anche estenuanti pratiche laboratoriali, tutte documentate nei loro quaderni di ricerca ma soprattutto hanno avuto meriti e intuizioni che non possono essere oscurati, e che hanno contribuito a cambiare il corso della storia.

A conclusione del suo intervento la prof. Venturi sottolinea la necessità che la scienza sia messa al servizio dell’umano, essa deve appartenere a tutti, è universale e come tale, se è vera scienza, “nasce dai sogni comuni di donne e uomini”.

Vogliamo ringraziare il pubblico che ci ha sostenuto in questa iniziativa: in particolare, tra le presenze, le socie dell’associazione ‘La Principessa Azzurra’, i ragazzi del corso di orientamento alle STEM del liceo classico G. de Bottis di Torre del Greco coordinati dalla prof.ssa Marano, i ragazzi della 2B e 2E del liceo Mercalli accompagnati dalle proff Borsacchi, Saffiotti, Schiano e quelli dell’indirizzo serale del I.S. Galiani-da Vinci, accompagnati dai proff. Cardinale e Sbrizi, i docenti della Federico II, della SUN, i ricercatori del CNR, la prof.ssa Giancola, presidente della Società Chimica Italiana (sezione Campania) e cofondatrice del coordinamento napoletano ‘Donne nella Scienza’, e i tanti curiosi, non cultori della materia, che sono intervenuti… a dimostrazione che tra studenti, docenti e curiosi, a volte ci può essere chimica!

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