“Le nostre trappole”

LE PAROLE PER DIRLO 2024/25
“Le nostre trappole”
Progetto per un percorso di educazione alla lettura e ai sentimenti
di Mara Fortuna, Laura Saffiotti, Anna Maria Simonelli
“La Principessa Azzurra APS” è un’associazione di promozione sociale che ha comesuafinalità principale “contribuire a costruire e diffondere una cultura del rispetto della persona umana e di contrasto alla violenza di genere, al sessismo e al bullismo” (cfr. statuto). L’associazione individua nell’educazione ai sentimenti un nodo centrale per il raggiungimento degli obiettivi educativi che si propone. Il percorso in oggetto vuole dare un contributo in questa direzione.
“Le parole per dirlo” è il nome che abbiamo dato ai percorsi di “educazione ai sentimenti” che abbiamo attuato dal 2018, con il patrocinio morale del Comune di Napoli, ed è ripreso dal titolo del libro di Marie Cardinal “Le parole per dirlo” pubblicato in Italia nel 1976. Titolo che si trasformò presto in un modo di dire riferito alle donne: si trattava di cercare le parole per descrivere la donna nuova che si sta affacciando sulla scena. Sono passati tanti anni ma ora di parole per dire le cose abbiamo bisogno tutti. Le parole, soprattutto quelle che servono ad esprimere la nostra vita interiore, non hanno più voce, non le ascoltiamo, non sono più il nostro nutrimento. Esistono i gerghi, le comunicazioni frammentarie e monosillabiche, le ripetizioni e gli scimmiottamenti, le interiezioni, le sigle: il linguaggio delle amicizie virtuali. Esiste l’aggressività, la derisione, la volgarità, l’insensatezza. Siamo tutti connessi, ma non comunichiamo. I nostri Spazi di libertà sono limitati perché ingabbiati e controllati anche dalla tecnologia. Quest’anno daremo voce alle “nostre trappole”, quelle che limitano la nostra libertà di pensare, di desiderare, di fare, di raggiungere i nostri obiettivi, di relazionarci alle altre/i e con sé stesse/i. Quelle che intimamente innescano la sfiducia verso le persone, la sensazione di sentirsi inutili, falliti, sbagliati, difettati, soli. Prenderemo la parola per raccontare quelle che abbiamo accettato, senza riconoscerle, per opinioni e convinzioni della maggioranza delle persone; e quelle che si sono formate e consolidate nel corso del tempo fino da divenire e farsi parte di noi nonostante abbiano prodotto e/o producano sentimenti e comportamenti dannosi per noi stessi.
I sentimenti non sono un sentire, un percepire naturale, ma culturale, e si elaborano attraverso modelli, storie e narrazioni.
A chi si rivolge: Il progetto è rivolto a tutt*, ma specialmente al mondo della scuola, insegnanti e studenti.
Obiettivi:
Attraverso la lettura le attività laboratoriali e gli incontri con autrici/autori, ci si propone di:
- sviluppare e approfondire le competenze di lettura
- incentivare l’amore per la lettura
- stimolare capacità argomentative, riflessive, dialogiche e relazionali, favorendo ascolto e comunicazione
- imparare ad ascoltare
- mettere in relazione le informazioni contenute in un testo con altre già in possesso e con il proprio vissuto
- stimolare la riflessione sul sé e sulle proprie relazioni con gli altri
- valorizzare la soggettività e la storia di ogni vita
- far emergere le emozioni ed i pensieri che più difficilmente vengono condivisi
- favorire il pensiero retrospettivo – riportare dove un tempo si è stati – ed il pensiero introspettivo – riflettere sul significato di azioni e sentimenti
- sollecitare l’autoformazione: apprendere da sé stessi, rievocando, ricordando, rammentando, le pagine della propria vita con libertà
- confrontare i “saperi” appresi a scuola con il proprio vissuto
- acquisire consapevolezza della complessità delle dinamiche che si sviluppano all’interno dei rapporti uomo-donna nel passato come nel presente
- vivere la relazione con l’altra/altro nel rispetto e nel riconoscimento delle reciproche differenze
- decostruire gli stereotipi e i pregiudizi di genere
- cooperare, gestire e risolvere i conflitti
- rafforzare la cooperazione educativa/formativa/informativa tra Studentesse/Studenti e le Istituzioni del Territorio.
- migliorare gli strumenti espressivo/creativi della scrittura
Attività:
Il progetto prevede quattro fasi.
- Dopo la pubblicizzazione del progetto e la raccolta delle adesioni il primo step sarà lalettura del testo (individuale o di gruppo nelle classi). Abbiamo individuato quattro romanzi di autori contemporanei e in maggioranza napoletani, cosa che renderà più facili gli incontri con l’autore della fase finale. Si tratta di: “La guerra non torna di notte” di Vincenza Alfano (Solferino), “Pucundria” di Maria Rosaria Selo (Marotta e Cafiero), “Brucia l’origine” di Daniele Mencarelli (Mondadori) e “Le Pentite. Sarò per te veleno e cura” di Francesca G. Marone (Les Flaneurs).
- Laboratorio di educazione ai sentimenti. Per i libri, dopo o durante la lettura, si svolgerà un laboratorio di educazione ai sentimenti al quale parteciperanno gli insegnanti (non gli studenti) e tutti gli altri aderenti che lo desiderino. Questa scelta è motivata dal fatto che un laboratorio del genere funziona bene per massimo 20-25 partecipanti. Infatti l’obiettivo è lasciare che il vissuto emotivo delle/dei partecipanti emerga e venga verbalizzato (per lo più per iscritto) e condiviso con gli altri, cosa molto difficile se il gruppo è troppo numeroso. Gli incontri (14 novembre e 11 dicembre 2024) si svolgeranno presso la sede della Fondazione Premio Napoli a Palazzo Reale. Le attività saranno pensate per i testi oggetto del percorso e saranno stimolo per ripeterli a parte delle/degli insegnanti in classi con i propri alunni. In questo modo l’approccio conoscitivo al testo sarà affiancato da un approccio emozionale e personale, cosa che raggiungerà il duplice scopo di motivare alla lettura e di sviluppare una maggiore consapevolezza di sé, del proprio vissuto, delle proprie relazioni con l’altro. L’elemento innovativo di questi incontri è il coinvolgimento emozionale dei partecipanti, ai quali verrà chiesto di mettersi in gioco in prima persona, con le loro esperienze di vita, emotive e relazionali. Per la “scrittura libera”, si tratterà di lasciar scorrere il flusso dei pensieri e delle immagini senza censure e paure, per far emergere la risonanza emotiva che il testo ha su ciascuno, evidenziando i tratti comuni e le diverse sfumature. Le scritture verranno poi condivise. Si scriverà anche dal punto di vista di un personaggio. L’assunzione di un punto di vista altro da sé è elemento fondamentale per la comprensione delle dinamiche relazionali, nel testo e nella vita reale. È perciò una pratica efficace nella acquisizione di una competenza di lettura che metta il lettore in relazione con il testo. Il Gioco Scaldastorie (creato dalla prof. Anna Maria Simonelli), inoltre, è uno strumento di parole per sperimentare una modalità più aperta all’ascolto, alla sensibilizzazione – difficilmente condivisa – della sfera emotiva, finalizzato a creare un ambiente dialogico, attento ai vissuti, ai pensieri, agli interessi, alle attitudini, alle potenzialità, alle vocazioni dei partecipanti. Saranno presentate anche l’autobiografia fotografica ed altre metodologie sperimentate dai/lle soci/e
- Le/gli insegnanti svolgeranno il laboratorio con gli studenti. Una volta sperimentate le attività in prima persona le stesse attività verranno proposte in classe agli studenti.
- Incontro con l’autore/autrice. In tali incontri verranno saranno protagonisti gli studenti. In caso di problemi logistici, si accoglierà una rappresentanza per classe scelta dal docente. Le classi presenteranno l’attività di educazione ai sentimenti svolta, eventuali elaborati ed infine porranno domande all’autore/autrice.
Vi aspettiamo! prenotatevi a: laprincipessazzurra@gmail.com

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